Lusso Vs Amazon

 

Pare ci sia un ennesimo tentativo di Amazon verso il Lusso, e stavolta, si muove con l’appoggio di due simboli del settore: il CFDA (Council of Fashion Designers of America) e Vogue US.

In passato il binomio Amazon – Lusso oltre a fare i conti con problematiche legate alla contraffazione, prese un NO secco da parte di Bernard Arnault che aveva smentito una possibile collaborazione con LVMH.

 

Oggi invece apre uno STORE VIRTUALE che consentirà di acquistare le proposte di designer indipendenti.

La partnership – recita Business Insider – chiamata Common Threads: Vogue x Amazon Fashion (il riferimento è appunto al fondo A Common Thread, istituito da Vogue e dal CFDA a sostegno degli stilisti), ha lo scopo di aiutare i designer di fascia alta che sono stati colpiti negativamente dal Coronavirus.

 

Se da una parte Amazon offre visibilità e mercato, dall’altra approfitta di questa iniziativa per farsi strada – una volta e per tutte – nell’Alta Gamma.

 

Eppure di questi periodi, nel nostro amato Bel Paese, si demonizza Amazon come il Gruppo che non paga le tasse, che aiuta le aziende ad eludere il versamento dell’Iva (che per amore di verità esiste solo nell’Unità Europea)che è scorretto verso gli artigiani che (ancora?) vendono solo tramite bottega, che sfrutta i propri dipendenti, e che altro?

Insomma pare che Amazon sia la causa di tutti i mali dell’economia attuale.

 

Ma davvero, chiedo?

 

E perché invece di battersi contro piattaforme&società che non fanno altro che sottolineare quanto il mondo, assieme agli usi e costumi, sia cambiato per sempre, non si cerca di comprenderlo, di adeguarsi e di venirci a patti?

Sarebbe come negare l’utilità della luce elettrica al tempo delle candele, che seppure creavano una romantica atmosfera non facevano abbastanza luce, e quella dell’elettricità fu invece una grandissima invenzione. Perché ci fu, ai tempi, gente come Leopardi che ci perse la vista a forza di leggere vicino ad una lieve fiaccola.

Così come quando ci si spaventò alla nascita della prima dell’automobile a scoppio in confronto alla lenta e (s)comoda carrozza trainati dai cavalli.

 

Battersi contro Amazon come la fonte di tutti i mali dell’economia, italiana soprattutto, è come voler negare la realtà, è come voler fermare il vento con le mani.

Negando per esempio, che durante i due (o meglio tre?) mesi di lockdown è stato l’unico “negozio aperto” con, oltre tutto, una puntuale consegna a domicilio, e dove ci abbiamo comprato – me compresa – finanche le lampadine che si erano sfortunatamente fulminate proprio in quei giorni, perché si sa che i guai non vengono mai da soli.

 

 

„Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento.“

Mai come oggi.

 

 

 

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